venerdì 10 febbraio 2017

#INPS#NEWS#BONUSBEBE2014#CARTAACQUISTI#BONUSBEBE#BONUSMAMMADOMANI




1. Il 2 febbraio sono stati disposti da Inps i pagamenti del Bonus Una Tantum per i possessori di Carta Acquisti Ordinaria con un figlio nato nel 2014. Le Carte verranno caricate al più tardi entro fine mese da Poste. Se per fine mese non avrete ancora ricevuto il pagamento fate segnalazione al #contactcenter. Vi ricordiamo che il bonus viene pagato una tantum, quindi una sola volta.
2. Il bonus bebè relativo al mese di gennaio e quindi in pagamento a febbraio verrà erogato in ritardo per garantire una corretta acquisizione dei nuovi ISEE. Chi ha fatto l'ISEE a febbraio salterà probabilmente il pagamento di questo mese che verrà recuperato a marzo. Per tutti coloro che non hanno ancora presentato ISEE2017 il pagamento verrà bloccato per essere ripreso (con pagamento arretrati) una volta fatto ISEE.
3. Non abbiamo al momento informazioni circa la ricarica della Carta SIA. Ci dispiace
4. Per quanto riguarda i bonus previsti dalla legge di Stabilità e denominati al momento #bonusmammadomani e #bonusasilonido NON ci sono ancora i decreti attuativi e quindi Inps non può pubblicare circolare operativa e procedura per la domanda. Chi si trova nella condizione di ricevere i bonus dal 1 gennaio potrà comunque fare domanda anche in ritardo.
5. Vi ricordiamo che è ancora possibile fare domanda per i #VoucherAsiliNido e #BabySitting se si è lavoratrici dipendenti o autonome, ci si trova negli undici mesi successivi alla maternità obbligatoria e si è rinunciato al congedo parentale facoltativo. 

fonte:INPS

venerdì 3 febbraio 2017

UNICO PF 2017 " REDDITI PF 2017 " il modello definitivo





modello e istruzioni (qui)

Proroga erogazione voucher asilo nido alle lavoratrici

INPS ha pubblicato l’Avviso 


con le istruzioni per la presentazione delle domande di beneficio.

La possibilità per le lavoratrici di richiedere un contributo economico, utilizzabile alternativamente per il servizio di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, è stata introdotta dalla legge 92/2012 (legge Fornero).

I soggetti ammessi alla presentazione della domanda sono 
le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata.

Il contributo, dell’importo massimo di 600 euro mensili ed erogabile per non più di sei mesi, può essere richiesto in alternativa al congedo parentale.

La modulistica disponibile sul sito INPS (qui)

venerdì 27 gennaio 2017

AGEVOLAZIONE PRIMA CASA NON SI PERDE SE .,...

Con ris.13/E del 26/01/2017, A.d.E. si esprime in merito alle agevolazioni 'prima casa'.

L'agevolazione per l'acquisto della prima casa non si perde nel caso di vendita effettuata prima del decorso del termine di 5 anni dalla data dell'acquisto, se il contribuente costruisce su un proprio terreno un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla cessione della precedente abitazione.

Secondo i giudici per conservare i benefici fiscali il contribuente, entro un anno dall'alienazione del primo immobile per il quale ne aveva usufruito, deve realizzare un fabbricato sul proprio terreno, dando concreta attuazione al proposito di avervi effettivamente la propria abitazione principale. 

giovedì 12 gennaio 2017

social card i parametri 2017


Per effetto delle disposizioni normative che regolano la Carta Acquisti, gli importi di reddito e l’indicatore ISEE che regolano l’accesso al citato contributo, per il 2017, sono perequati al tasso di inflazione ISTAT.

A partire dal 01/01/2017, il limite massimo del valore dell’indicatore ISEE e dell’importo complessivo dei redditi comunque percepiti sono rispettivamente così determinati:
  • per i cittadini nella fascia di età dei minori di anni 3, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.788,61;
  • per i cittadini di età compresa tra i 65 e i 70, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.788,61 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 6.788,61;
  • per i cittadini nella fascia di età superiore ai 70 anni, valore massimo dell’ indicatore ISEE pari a euro 6.788,61 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 9.051,48.
Alla luce delle suddette indicazioni, a partire dal 1.1.2017, per i cittadini che presentano domanda per ottenere il beneficio Carta Acquisti, dovrà essere utilizzata la nuova modulistica con i limiti ISEE e reddituali sopra riportati. 

I moduli sono disponibili presso gli Uffici postali e nei siti internet di INPS, POSTE ITALIANE, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


fonte:MEF

mercoledì 4 gennaio 2017

VIDEOSORVEGLIANZA / ALLARME CREDITO D'IMPOSTA 2017

Il MEf, con MEF decr. 06/12/2016 nella GU n.298 del 22-12-2016
ha definito i criteri per l’accesso al credito d’imposta relativo alle spese per impianti di allarme/videosorveglianza e per attività di vigilanza.

L’agevolazione spetta alle persone fisiche per le spese sostenute nell’anno 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme, nonchè quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali. 

Le spese sono ammissibili al credito d’imposta a condizione che siano sostenute in relazione a immobili non utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo

Per le spese relative all’immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente, il credito d’imposta è ridotto del 50%

Il limite massimo complessivo stanziato dallo Stato per l’erogazione del credito è di 15 milioni di euro.

Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, i soggetti dovranno inoltrare, in via telematica, entro il termine che sara' previsto con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un'apposita istanza all'Agenzia delle entrate, formulata secondo lo schema approvato con lo stesso provvedimento.

ASSEGNO ALLO STUDIO 2014/15 - 2015/16 - LE GRADUATORIE -

Da domani 05/01/2016 sarà consultabile l’elenco delle richieste ammesse (finanziate e non) e di quelle irricevibili e non ammissibili nella
del sito web della Regione nella graduatoria provvisoria 

MOBILITA' IN DEROGA 2017 - CIGD - REGIONE PIEMONTE

Chi è in possesso dei seguenti requisiti potrà richiedere l’indennità, della durata di 4 mesi:
  • aver terminato la fruizione di un ammortizzatore ordinario tra il 31 dicembre 2015 e il 30 dicembre 2016 in condizione di disoccupati;
  • avere un’anzianità lavorativa di 12 mesi, di cui 6 di lavoro effettivo nell’azienda il cui licenziamento ha dato origine alla prestazione precedente;
  • essere stati licenziati da imprese o da datori di lavoro non imprenditori, compresi i datori di lavoro domestico, con sede operativa in Piemonte.
Fino ad ora, la mobilità in deroga era concedibile solo a disoccupati di 50 anni e oltre al termine della fruizione di un precedente ammortizzatore ordinario (mobilità, disoccupazione speciale edile, ASpI o NASpI) per un massimo di 4 mesi, su domanda da presentare all’INPS entro 60 giorni dalla fine del precedente sostegno al reddito.
Con il nuovo accordo, visto il sensibile incremento delle risorse disponibili, pur se in attesa di quantificazione, la Regione e le parti sociali ampliano il bacino potenziale di utenza, rimuovendo del tutto i limiti di età, e riaprendo i termini di presentazione delle domande per tutti coloro che a partire dal 31 dicembre 2015 (cioè con inizio della mobilità in deroga il 1° gennaio 2016) e fino al 30 dicembre 2016 hanno terminato la fruizione di un ammortizzatore per disoccupati.

Non ci sono limiti di età e che i termini di presentazione delle domande sono stati riaperti per chi ha concluso la precedente prestazione prima del 5 dicembre 2016, con scadenza ultimativa il 3 febbraio 2017.

In quest’ultimo caso si aggiunge un’altra condizione: 
  • il richiedente deve essere disoccupato o in sospensione dello stato di disoccupazione (cioè con un lavoro a termine della durata non superiore a 6 mesi) alla data di presentazione della domanda.


Chi è in possesso dei suddetti requisiti e ha terminato la fruizione di una precedente prestazione di sostegno al reddito tra il 31 dicembre 2015 e il 5 dicembre 2016, ha diritto alla mobilità in deroga, purché presenti la domanda alla sede INPS territorialmente competente entro 60 giorni dal 5 dicembre, cioè entro il 3 febbraio 2017. 

Chi termina la prestazione tra il 6 e il 30 dicembre deve presentare la domanda entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’ammortizzatore precedente.

La riapertura dei termini implica che hanno titolo a fare richiesta all’INPS, purché in possesso dei requisiti prima elencati:
  • i disoccupati con meno di 50 anni nel 2016, che con le regole previgenti erano esclusi dall’intervento;
  • i disoccupati con 50 anni e oltre che, pur potendo già ricorrere alla mobilità in deroga, non hanno fatto domanda o l’hanno presentata in ritardo.
Gli ultracinquantenni la cui domanda è stata approvata nel corso del 2016 non hanno titolo ad accedere ulteriormente alla mobilità in deroga, non essendo previste proroghe.


BONUS ENERGIA - CAMBIANO I PARAMETRI - RIDUZIONE ED ISEE

Con decorrenza 01/01/2017 con D.M. 29/12/2016 vengono modificati :
  • dal 20% al 30% la riduzione media della bolletta annua ottenibile con il bonus energia
  • e incrementato da 7.500 euro a 8.107,5 euro il tetto ISEE per avere accesso alle agevolazioni .
Invariato il  requisito di accesso per le famiglie numerose (ISEE non superiore a € 20.000)

martedì 3 gennaio 2017

BONUS PER LE FAMIGLIE 2017 LEGGE STABILITA' 2017

Con la LEGGE di STABILITA' 2017 vengono disposti i seguenti Bonus per le famiglie :

  • BONUS MAMMA DOMANI , assegno di 800 euro che potrà essere richiesto già a partire dal settimo mese di gravidanza , verrà erogato in unica soluzione , non concorrerà alla formazione del reddito , non ha limiti di reddito isee , sarà l'Inps a occuparsi di comunicare le modalità operativa e di erogare la prestazione.
  • BONUS NIDO (VOUCHER) , contributo per il pagamento delle rette di nidi pubblici e privati dal valore massimo di 1.000 euro annui versato da Inps. Anche tale misura, riguarderà tutte le famiglie senza limiti di reddito ed è riferita "all'intera durata massima di tre anni di frequenza del nido". Potranno beneficiarne i nati dal primo gennaio 2016 e l'aiuto sarà destinato "anche alle famiglie con bambini di meno di tre anni che, a causa di gravi patologie croniche, sono impossibilitati a frequentare un nido''. E' cumulabile con il BONUS MAMMA DOMANI , ma esclude dalla detrazione delle spese per asilo nella dichiarazione dei redditi.
  • BONUS BEBÉ riconfermato sempre vincolato alla soglia ISEE di 25.000 EURO, spetta alla neo mamma per ogni figlio nuovo nato (o minore adottato o in affido) fino al terzo anno di età o dal giorno di entrata in famiglia del minore, per i successivi 3 anni. Il bonus bebè funziona con un reddito Isee fino a 25.000 euro e dispone un pagamento di 80 euro al mese, mentre per redditi inferiori ai 7.000 euro il contributo è di 160 euro al mese.
  • VOUCHER BABY SITTER che ammonta a 600 euro mensili, per un massimo di 6 mesi, destinato alle mamme che rientrano dopo il 5 mese di maternitàda quest’anno esteso anche ad imprenditrici e lavoratrici autonome.