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giovedì 25 agosto 2016

Bonus 18enni 2016 , Bonus Cultura 2016 da 09/2016

Arriva il "bonus cultura" per i 18enni: 500 euro da spendere da settembre
Parte il 15 settembre il bonus cultura, una dotazione in denaro di 500 euro destinata a tutti coloro che hanno compiuto o compiranno 18 anni nell’anno solare 2016.
Potranno essere utilizzati per acquistare 


  • libri (non solo quelli scolastici), 
  • ingressi a musei, cinema, teatri, mostre, concerti, visite archeologiche, fiere, eventi.

Il primo passo è la registrazione tramite uno dei cinque identity provider accreditati (Tim, Poste, Aruba, Infocert e Sielte) , che consente il riconoscimento dell’utente da parte dello Stato. 
Una volta ottenuto lo “Spid” (sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale) si potrà scaricare l’app 18app sul portale dedicato, si forniscono i propri dati (residenza, cellulare, email), un plafond da 500 euro sarà erogato automaticamente.
Sullo stesso portale sarà consultabile una bacheca curata dal ministero dei Beni Culturali con l’elenco degli indirizzi utili all’acquisto di servizi culturali: scegli l’evento, solo se e quando usufruirai il costo sarà scalato dai 500 euro. 
Il voucher può essere utilizzato direttamente alla cassa della libreria o del cinema selezionati: in questo caso il voucher può essere semplicemente scaricato e stampato, oppure salvato sullo smartphone in forma di “qr code” o come “bar code” (codice a barre) ed esibito in loco. 
fonte:Rainews

Potrebbe interessarti:http://www.today.it/economia/bonus-cultura-scuola-giovani-500-euro.html
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venerdì 5 agosto 2016

FREQUENZA SCOLASTISCA , CHIARIMENTI DETRAIBILITA'

La ris.68/e del 04/08/2016  precisa che tra le spese di frequenza scolastica di asili, elementari, medie e superiori, detraibili al 19% dall'Irpef, rientrano:
  • non solo i contributi obbligatori, 
  • le tasse di iscrizione, 
  • i contributi volontari deliberati dagli istituti scolastici e le spese per la mensa scolastica - anche se resa dal Comune o da altri soggetti terzi rispetto alla scuola 
  • ma anche le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi,
  • quali l'assistenza al pasto e il pre e post scuola. 

Non sono detraibili, invece, le spese per il servizio di trasporto scolastico.

AGEVOLAZIONI TARIFFE CIMITERIALI - COMUNE TORINO - ISEE


agevolazioni tariffe cimiteriali- esumazioni - tumulazioni - loculi - sepolture - Comune Torino - in base all'isee (qui)

giovedì 4 agosto 2016

ERRORI NEL 730 ? SI RISOLVONO CON " il 730 integrativo "

Quando si rileva un errore nel 730 ci si può porre rimedio tenendo conto che le casistiche individuabili  per le quali e’consentita la presentazione del modello 730 integrativo sono:
  • 730 integrativo a favore (Tipo 1)
Per errori od omissioni la cui correzione comporta un maggior rimborso, un minor debito ovvero l’invarianza contabile rispetto al 730 originario. 
Non e’ prevista la sospensione delle operazioni di conguaglio rispetto al modello ordinario (importi a credito o importi a debito, compresi gli acconti). 
Conguaglio: il CAF Centrale invia al sostituto d’imposta il 730-4 integrativo entro il 10 novembre ed il conguaglio del maggior credito/minor debito che scaturisce dalla riliquidazione delle imposte sara’ effettuato sulla retribuzione erogata nel mese di dicembre.

  • 730 integrativo per la correzione dei dati del sostituto d’imposta (Tipo 2)
La modifica o l’integrazione riguarda esclusivamente i dati del sostituto d’imposta, non correttamente identificato nel 730 originario. 
La variazione deve essere effettuata dal medesimo soggetto che ha prestato assistenza fiscale per la presentazione del modello ordinario. 
Non e’ contemplata la possibilita’ di gestire integrativi di Tipo 2 per 730 originari senza sostituto d’imposta. 
Conguaglio: il CAF Centrale elabora e spedisce tempestivamente al nuovo sostituto d’imposta il 730-4 ed il conguaglio verra’ effettuato nella prima mensilità utile.

  • 730 integrativo a favore con correzione dei dati del sostituto d’imposta (Tipo 3)
Per errori od omissioni la cui correzione comporta un maggior rimborso, un minor debito ovvero un’imposta pari a quella derivante dal 730 originario, ma il risultato contabile non e’ mai stato conguagliato dal sostituto d’imposta in quanto non identificato correttamente nella dichiarazione ordinaria. 
La modifica deve essere effettuata dal medesimo soggetto che ha prestato assistenza fiscale per la presentazione del modello ordinario. 
Non e’ consentito gestire modelli 730 integrativi di Tipo 3 per 730 originari senza sostituto d’imposta. 
Conguaglio: il CAF Centrale elabora e spedisce tempestivamente al nuovo sostituto d’imposta il 730-4 ed il conguaglio verra’ effetuato nella prima mensilita’ utile.

Minor rimborso o maggior debito: 
l’integrazione deve avvenire mediante la presentazione del modello Unico PF 2016 (correttivo nei termini o integrativo), provvedendo direttamente al versamento delle somme dovute tramite delega F24.

  • 730 PRECOMPILATO ADE
Il CAF non puo’ elaborare un integrativo di Tipo 2 e 3 se il modello 730 originario e’ stato presentato da altro CAF o Professionista mentre puo’ gestirlo nel caso in cui la dichiarazione ordinaria sia stata presentata autonomamente dal contribuente il tramite dei servizi telematici Ade.

Eventuali richieste di compilazione di modelli integrativi di Tipo 2 e 3 per contribuenti che hanno presentato direttamente la propria dichiarazione per il tramite dei servizi web dell’Ade potranno essere gestite esclusivamente con il supporto del CAF Centrale.

Detrazione Ristrutturazioni + Unione Civile = Detrazione spetta al convivente anche se non proprietario

Dopo il Ddl Cirinna , sulle unioni civili , l’A.d.E. rivede la disciplina sulla detrazione Irpef per le spese di ristrutturazione edilizia, cosi' il beneficio spettante a :
  • proprietario o al nudo proprietario dell’immobile, 
  • al titolare di un diritto reale sullo stesso, 
  • oltre all’inquilino e al comodatario in quanto detentori dell’immobile (articolo 16-bis del Tuir e circolare 57/1998). 
  • dopo la circolare (n. 121/1997),anche al familiare convivente, mentre, il convivente che non è un familiare del titolare dell’immobile, può fruire del beneficio solo sulla base di un contratto di comodato.In conclusione, se il convivente non è un familiare del titolare dell’immobile (coniuge, parente entro il terzo grado o affine entro il secondo grado) può accedere all’agevolazione fiscale solo in presenza di un comodato d’uso.

che dà pari valore al vincolo giuridico derivante dal matrimonio e a quello prodotto dalle unioni civili (fatte salve le disposizioni del codice civile non richiamate e quelle sull’adozione) pur non avendo previsto un’analoga equiparazione fra unioni civili e convivenze di fatto, ha esteso, tuttavia, ai conviventi, alcuni diritti spettanti ai coniugi (diritto di visita, di assistenza, di accesso alle informazioni sanitarie), riconoscendo così un valore alle coppie di fatto e al legame che si crea tra ciascun convivente e l’immobile abitato.
Ed è proprio la disponibilità dell’immobile, insita nella coabitazione, a rendere superflua l’esistenza di un contratto di comodato, necessario, invece, in base ai chiarimenti della precedente prassi.
In base a ciò ris. n. 64/E del 28/07/2016 chiarisce che il convivente more uxorio che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, ma non è proprietario dell’immobile può comunque fruire della detrazione Irpef. In base alle nuove regole introdotte dalla legge sulle unioni civili (legge 76/2016) infatti, la disponibilità dell’immobile è insita nella stessa convivenza e non deve trovare titolo in un contratto di comodato.

reddito minimo inclusione , Sostegno Inclusione Attiva ( SIA ) - Social Card - " LA MODULISTICA "





 di dichiarazione sostitutiva del'atto di notorietà per richiedere il beneficio




tale modulo andrà compilato e consegnato al Comune di residenza 
per accedere al beneficio economico che, 
in via sperimentale, partirà dal 2 settembre su tutto il territorio nazionale.

bancari " detraibili i contributi versati dai pensionati in favore dei familiari non fiscalmente a carico per i Fondi Sanitari Integrativi del gruppo"

Con la ris. 65/E del 02/08/2016 , l’A.d.E. precisa che sono fiscalmente deducibili dal reddito 
i contributi versati dai pensionati 
al Fondo Sanitario integrativo del gruppo bancario presso cui erano dipendenti.
anche se in favore dei familiari non fiscalmente a carico.

Nel limite massimo di 3.615,20 euro , purchè previsto dal contratto aziendale.

Conseguentemente, i pensionati, nel rispetto delle medesime condizioni e dei limiti previsti per i dipendenti, possono dedurre dal proprio reddito complessivo i contributi versati in favore dei familiari anche non fiscalmente a carico, al Fondo Sanitario integrativo del gruppo bancario, riconducibile alla tipologia di Ente o Cassa avente esclusivamente fini assistenziali, di cui all’art. 51, co. 2, lett. a), del TUIR.

mercoledì 3 agosto 2016

CANONE RAI 2016 - APPROVATO IL MODELLO PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO -

Con il provv. del 02/08/2016  l'A.d.E. approva il 
per la richiesta di rimborso del canone Rai indebitamente pagato con l’addebito in bolletta.




L’istanza può essere inviata da subito allo 

Sportello Abbonamenti Tv dell’Agenzia delle Entrate 
con raccomandata spedita in formato cartaceo, 
tramite servizio postale, 
all’indirizzo: 
Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale 1 di Torino, 
Ufficio di Torino 1, 
S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – 
Casella postale 22 – 10121 Torino.



EQUITALIA RATEIZZAZIONE IL LIMITE PASSA A 60000€

Con il decreto legge enti locali, approvato in via definitiva dal Senato, il fisco riapre le porte alla dilazione di pagamento in più soluzioni. 

La norma consente di essere riammessi, fino a un massimo di 

  • ulteriori 72 rate mensili

presentando apposita richiesta entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento. 

Tra le novità più significative l'importo oltre il quale la dilazione può essere concessa se il contribuente documenta la situazione di difficoltà, che sale d

  • 50.000 euro a 60.000 euro.

giovedì 28 luglio 2016

BORSE STUDIO UNIVERSITA ( #EDISU #POLITECNICO #UNITO ) CALENDARIO DOMANDE

In merito alle scadenze di presentazione della domanda di borsa di studio 


il calendario per anno accademico 2016/17 è:

  • 11/08/2016 DOMANDA DI BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO ANNI SUCCESSIVI E PRIMI ANNI IN QUALITA’ DI CONFERMA BENEFICIO STUDENTI UE E EXTRA UE
  • 08/09/2016 DOMANDA DI BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO PRIMI ANNI (COMPRESI EXTRA UE CHE ARRIVANO IN ITALIA CON IL CONTINGENTAMENTO DELL’ATENEO)
  • 29/09/2016 DOMANDA DI SOLA BORSA DI STUDIO PRIMI ANNI E ANNI SUCCESSIVI STUDENTI UE E EXTRA UE
  • 05/12/2016 DOMANDA DI BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO PRIMI ANNI E ANNI SUCCESSIVI STUDENTI UE E EXTRA UE DOTTORATI




Mutui per giovane coppie, famiglie numerose o disabili, diritto all'esenzione dall'imposta di registro, di bollo e altre imposte indirette


la ris. 61e 25/07/2016 by A.d.E. (QUI)

mercoledì 27 luglio 2016

ISEE per le famiglie con disabili nuove modalità di calcolo

A partire dal 26/07/2016 Inps procederà al ricalcolo delle attestazioni Isee dei nuclei familiari con componenti disabili o non autosufficienti rilasciate per le domande presentate entro il 28 maggio 2016.
 
L’operazione si è resa necessaria per l’introduzione di nuove regole di calcolo dell’Isee per questi nuclei familiari, a seguito di alcune sentenze del Consiglio di Stato e di quanto stabilito dal d.l. n. 42/2016, convertito nella legge n. 89/2016 (pubblicata in G.U. n. 124 del 28/05/2016). 

Gli aspetti salienti sui quali è intervenuta la normativa citata hanno riguardato: 
  • - esclusione dal reddito, ai fini dell’Isee, dei trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati dalle amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità; 
  • - introduzione di una maggiorazione dello 0,5 del parametro della scala di equivalenza in sostituzione delle franchigie originariamente previste per la disabilità e della detrazione delle spese sostenute per i collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale o per la retta di ospitalità alberghiera. 
L’Istituto ha modificato, a decorrere dal 29 maggio, data di entrata in vigore della legge, i nuovi indicatori 
  • (Isee ordinario, Isee sociosanitario residenze, Isee Corrente ecc.) 
per i nuclei con persone affette da disabilità o che versano in condizioni di non autosufficienza. 

Per le domande presentate da quella data le attestazioni rilasciate hanno tenuto conto delle modifiche introdotte. 

Gli Isee ottenuti con domande presentate prima del 29 maggio, elaborati sulla base della vecchia normativa, saranno ricalcolati d’ufficio, senza che sia necessario presentare una nuova DSU (dichiarazione sostitutiva unica). 

Dato l’elevato numero di elaborazioni, il ricalcolo sarà effettuato “in blocchi” in ordine cronologico, sulla base della data di presentazione della dichiarazione originaria. 

L’operazione si concluderà entro il prossimo 10 settembre. 

L’attestazione degli Isee ricalcolati dovrà essere verificata dagli utenti interessati Istituto Nazionale Previdenza Sociale attraverso i canali messi a disposizione dall’Istituto (Caf, accesso con PIN, sedi periferiche dell’Istituto). 

Nei casi di imminente scadenza dei termini per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata, sarà comunque possibile presentare una nuova dichiarazione Isee senza attendere il ricalcolo d’ufficio da parte dell’Inps. 

Si ricorda infine che l’Inps mette a disposizione degli Enti erogatori delle prestazioni sociali, ai quali spetta la valutazione sulla decorrenza dell’Isee ricalcolato, anche l’Isee calcolato sulla base delle vecchie regole.

fonte:INPS

giovedì 21 luglio 2016

Sostegno Inclusione Attiva ( SIA ) - Social Card - Reddito Minimo d'Inclusione

INPS con la circ. 133 del 19/07/2016 definisce i parametri della Carta SIA 2016, Sostegno inclusione attiva, come misura contro la povertà

Il richiedente (componente del nucleo familiare) , al momento della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio, deve essere in possesso dei seguenti requisiti, il cui accertamento spetterà al Comune interessato:
  • a) essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • b) essere residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda).
Sempre a carico del Comune è la verifica che nessun componente il nucleo risulti in possesso di:
  • a) autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta;
  • b) autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.
I nuclei familiari beneficiari, al momento della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio, devono essere in possesso delle seguenti tipologie di requisiti, il cui accertamento spetterà all’Inps:

1. composizione del nucleo familiare – (con almeno uno dei seguenti requisiti):

  • a. presenza di un componente di età minore di 18 anni;
  • b. presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore;
  • c. presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;
2. condizione economica:
  • a. ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro;
  • b. altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili;
  • c. nessun componente il nucleo deve risultare titolare di:
  • prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI);
  • assegno di disoccupazione (ASDI);
  • altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
  • carta acquisti sperimentale.

Benefici concessi


Il SIA è quindi articolato in un sussidio economico a nuclei familiari in condizioni economiche di estremo disagio ed è subordinato all’adesione ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa proposto dal Comune di residenza.

Il beneficio economico viene concesso, con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare beneficiario, secondo la seguente ripartizione:


NUCLEO FAMILIARE                                                    IMPORTO MENSILE (€)

  • 1 membro                                                                                  80
  • 2 membri                                                                                 160
  • 3 membri                                                                                 240
  • 4 membri                                                                                 320
  • 5 o più membri                                                                        400

ATC 17esimo censimento 2016



Info e dettagli (qui)

sabato 16 luglio 2016

FISCO E DISABILI IN PIEMONTE , GUIDA A.d.E. Piemonte (agg 07/2016)



CONSULTA ( QUI )

PERMESSO DI SOGGIORNO INDIVIDUALE PER MINORI STRANIERI

È stata approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati lo scorso 30 giugno, il disegno di legge europea 2015-2016 (C. 3821),tra le novità contenute nella nuova legge, l'articolo 10 prevede il rilascio di un permesso di soggiorno autonomo ai minori stranieri, anche prima del quattordicesimo anno di età, per dare piena attuazione al regolamento (CE) n. 380/2008 che istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di Paesi terzi.

Al figlio minore dello straniero con questi convivente e regolarmente soggiornante, venga rilasciato "un permesso di soggiorno per motivi familiari valido fino al compimento della maggiore età" ovvero "un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Il minore fino al quattordicesimo anno di età non dovrà dunque essere iscritto, come nell'attuale versione della norma, nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno di uno o di entrambi i genitori.

fonte:integrazionemigranti

venerdì 15 luglio 2016

Esclusioni dall’obbligo di reperibilità per i lavoratori dipendenti del settore privato

Con la cir.95 del 07/06/2016 INPS , in linea con il Dec. Min. Lav del 11/01/2016  (qui) , chiarisce che sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilita' , ma non sono esclusi dai controlli INPS:

  • in genere la reperibilità per il settore privato vanno dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

i lavoratori subordinati, dipendenti dai datori di lavoro privati, per i quali l'assenza e' riconducibile ad una delle seguenti circostanze: 

  • A) patologie gravi che richiedono terapie salvavita; 
  • B) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidita' riconosciuta. 

2. Le patologie di cui al comma 1, lettera a), devono risultare da idonea documentazione, rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare. 
3 Per beneficiare dell'esclusione dell'obbligo di reperibilita', l'invalidita' di cui al comma 1, lettera b), deve aver determinato una riduzione della capacita' lavorativa, nella misura pari o superiore al 67 per cento. 

CANONE RAI 2016 , CHI PAGA , QUANTO PAGA


Con la CIRC.29e del 21/06/2016 l'A.d.E.  stabilisce :

CIRC.29e del 21/06/2016

A pagare saranno le utenze residenziali ossia quelle caratterizzate dalle sigle D1, D2, D3.

Gli importi dovuti dalle famiglie che posseggono un televisore (sia per il rinnovo sia per i nuovi abbonamenti), suddivisi in base alle diverse situazioni.

L’importo di 100 euro annui include 
  • canone (92,18 euro), 
  • Iva (3,69 euro) 
  • e la tassa di concessione governativa (4,13 euro). 

giovedì 14 luglio 2016

CANONE RAI 2016 NON TUTTI LO PAGANO IN BOLLETTA , VERSAMENTO CON F24

Sulla bolletta della luce di 07/2016 addebito del canone Rai: 
  • le prime sette rate del 2016 verranno addebitate nella fattura della luce del mese di luglio.
dopodiché, per ogni mese di bolletta, verranno aggiunti 10 euro a titolo di imposta sulla televisione. 

Non tutti avranno l'addebito in bolletta i soggetti non interessati dall'addebito a titolo esemplificativo, sono elencati, dall' A.d.E.: 
  • gli abitanti delle isole servite da reti elettriche non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale, come Ustica, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene;
  • i contribuenti che detengono un televisore e che risiedono in una casa in affitto ma senza aver intestata la bolletta elettrica; 
  • il portinaio che risiede nella casa data a disposizione dal condominio come alloggio di servizio, che però risulta titolare dell’utenza elettrica dove detiene un televisore.
Nel caso degli inquilini che non hanno la titolarità dell'utenza elettrica e per cui il proprietario che ha comunicato (con la dichiarazione all’A.d.E da consegnare entro il 16 maggio perché valesse per tutto il 2016) per evitare il rischio di pagare doppio canone, anche se il fatto di non essere residente dovrebbe metterlo al riparo. 

Il pagamento, per tutte queste categorie di contribuenti, dovrà quindi avvenire, entro il 31 ottobre, compilando un modello F24 con codice tributo :
  • TVRI” nel caso del rinnovo dell’abbonamento Tv 
  • TVNA” se è il primo anno di abbonamento. 


Il versamento va fatto in un’unica tranche, pari a 100 euro.

fonte : sole24

mercoledì 13 luglio 2016

CONTRASSEGNO DISABILI , IL MIN. dei TRASPORTI CAMBIA LA DEFINIZIONE DI INVALIDITA'




Il Ministero dei Trasporti, che con il parere n. 1567/2016 specifica che il rilascio del contrassegno non è strettamente legato alla presenza di una patologia degli arti inferiori.

Chiunque soffra di limitate capacità di deambulazione, per qualsiasi tipo di patologia, può ottenere previo esame medico il certificato.

Il parere n. 1567/2016 del Ministero dei Trasporti va a specificare quanto contenuto al secondo comma dell’art. 381 del Regolamento di attuazione del Codice Stradale stabilendo che il comune rilascia apposita autorizzazione per la circolazione dei veicoli alle "persone invalide con capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta".

Con l’autorizzazione viene emesso il contrassegno invalidi, che autorizza, tra le altre cose, a parcheggiare la vettura nelle apposite aree riservate.

La definizione fornita di "persona con capacità di deambulazione impedita" è però, piuttosto generica: 
  • fino a oggi la norma era stata interpretata soprattutto con riferimento alla sussistenza di patologie agli arti inferiori. 
Con il nuovo parere, invece, il Ministero dei Trasporti propende per una interpretazione ben più estensiva della norma :
  • il contrassegno invalidi per l’automobile può essere rilasciato a tutti i cittadini invalidi agli arti superiori, ai disabili psichici e più in generale a tutti coloro affetti da una patologia che preclude loro una autonoma e completa mobilità.
Spetta all’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza, con ampio margine di discrezionalità, stabilire se tali condizioni sussistono. 

Inoltre, il Regolamento di Attuazione del Codice Stradale stabilisce che anche i cittadini che soffrono di invalidità motoria solo temporaneamente, a causa di un infortunio o di un trauma, possono richiedere una speciale autorizzazione e ottenere un temporaneo contrassegno.

Anche in questo caso, ovviamente, l’invalidità temporanea deve essere certificata dal medico.

La procedura per ottenere il contrassegno invalidi è piuttosto semplice.

Il cittadino deve recarsi pressi l’ufficio medico-legale della ASL di appartenenza e farsi rilasciare una certificazione medica che attesti la sua ridotta mobilità.

Successivamente deve presentare domanda al Sindaco del Comune di residenza, allegando a essa la certificazione medica.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, questa è valida per 5 anni.

L’autorizzazione può essere successivamente rinnovata, ma il cittadino invalido deve presentare un nuovo certificato del medico curante che attesti il persistere delle condizioni di ridotta mobilità.

Il contrassegno di invalidità è strettamente personale ma non è vincolato a uno specifico veicolo; ha, infine valore in tutta Italia e in tutti i paesi dell’Unione Europea.

fonte:leggioggi - diritto

lunedì 11 luglio 2016