giovedì 1 giugno 2017

#UNITO #UNIVERSITA #TORINO riduzione contribuzione studentesca dall’a.a. 2017-2018 #NEWS

Regolamento Tasse e Contributi a.a. 2017-2018 prevede alcune importanti novitàdovute principalmente all’applicazione della Legge di Bilancio 2017:

1.Esoneri previsti dalla Legge di Bilancio
  • esonero totale per gli studenti con ISEE inferiore a 13.000,00 euro
  • esonero parziale contributo non superiore al 7% à per gli studenti con con ISEE compreso tra 13.001,00 e 30.000,00 euro
Tali esoneri sono previsti per gli studenti che rispettano i seguenti requisiti di merito:
-iscritti entro la durata normale del corso di studio oppure il primo anno fuori corso;
-nel caso di iscrizione al secondo anno accademico, abbiano conseguito almeno 10 CFU entro il 10 agosto del primo anno;
-nel caso di iscrizione ad anni successivi, a coloro i quali abbiano conseguito almeno 25 CFU nei dodici mesi precedenti sempre entro il 10 agosto.
Gli studenti iscritti al primo anno accademico devono invece soddisfare solo il requisito relativo all’ISEE.
2. Condizione di miglior favore
  • nei casi in cui il Regolamento attuale preveda contributi inferiori rispetto a quelli della Legge di Bilancio, UniTO applicherà sempre la condizione di “miglior favore” nei confronti dello studente, come ad esempio per studenti con ISEE tra 21.000 e 30.000 € che avranno  tassazioni inferiori a quelle previste dalla Legge di Bilancio.
3. Estensione degli esoneri alle laure magistrali a ciclo unico
  • per il prossimo anno accademico gli esoneri previsti dalla Legge di Bilancio, che vengono applicati alle lauree triennali e magistrali, saranno applicati anche alle lauree magistrali a ciclo unico.
 4. Contributo onnicomprensivo unico
  • è previsto un contributo onnicomprensivo unico, che accorperà tutte le precedenti voci di contribuzione, quali ad esempio la tassa di immatricolazione, la tassa di laurea e i contributi per CUS e SIAE, mentre restano esclusi i contributi per servizi prestati su richiesta degli studenti. Il contributo unico avrà un importo minimo di 379,67 euro, equivalente all’importo totale medio dei contributi singolarmente versati in precedenza. Al contributo unico vanno inoltre aggiunti, salvo i casi di esonero previsti dalla normativa, la tassa regionale per il diritto allo studio di importo pari a 140,00 euro e l’imposta di bollo da 16,00 euro. La fasciazione del contributo onnicomprensivo seguirà la stessa progressione basata sull’ISEE utilizzata per l’a.a. 2016-2017;
  • per compensare le minori entrate dovute all’applicazione dei nuovi esoneri, il contributo unico sarà incrementato proporzionalmente solo per gli studenti con ISEE superiore a 50.000,00 eurocon un incremento minimo di 7 euro fino ad un massimo di 45,00 euro per gli ISEE superiore a 85.000,00 euro.
Per calcolare l’importo del contributo unico, si rende necessario anticipare le tempistiche di acquisizione dell’ISEE, che dovrà essere richiesto entro il 31 ottobre 2017.
Tuttavia, per consentire le immatricolazioni già a partire da settembre, al momento dell’iscrizione gli studenti verseranno una prima rata fissa, costituita esclusivamente dalla tassa regionale per il diritto allo studio e dal bollo, mentre il contributo unico sarà versato in due rate a dicembre 2017 e aprile 2018. Pertanto, per l’a.a. 2017-2018 la contribuzione studentesca sarà versata in 3 rate.

fonte:TORINOGGI

mercoledì 31 maggio 2017

LOCAZIONI BREVI DAL 01/06 OBBLIGO REGISTRAZIONE AD AdE e RITENUTA al 21%

Dal 01/06 obbligo di registrazione del contratto di locazione anche nel caso di 

affitti turistici di durata inferiore ai 30 giorni , 

applicazione di ritenuta alla fonte del 21 per cento 

a titolo di imposta sul canone corrisposto . ( dettagli , info )

sabato 29 aprile 2017

#BONUS_MAMMA_DOMANI , DAL 04/05 SI PARTE

#BONUS_MAMMA , DAL 04/05 SI PARTE
Finalmente è arrivata una data precisa per poter inviare le domande per il bonus mamma. 
Dopo vari rinvii per mettere a punto la piattaforma, Inps ha annunciato che dal 4 maggio 2017 sarà possibile inviare le domande per ottenere il premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, previsto dalla legge di bilancio per il 2017. 
Il beneficio economico sarà corrisposto su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’8 mese) oppure alla nascita o adozione o affido avvenute nel 2017
Il premio è concesso in un’unica soluzione per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. 
Hanno diritto al bonus le cittadine italiane e comunitarie, le donne con status di rifugiate politiche e coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo. 
La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e, comunque entro un anno dalla nascita.
Per la certificazione della gravidanza si puo' indicare una delle seguenti opzioni: 

  • presentazione allo sportello del certificato originale o di copia autentica, 
  • oppure spedizione a mezzo raccomandata; indicazione del numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico Ssn o convenzionato asl; indicazione di avvenuta trasmissione del certificato all'Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza; 
  • per le sole madri non lavoratrici, indicazione del numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del Ssn o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. 
  • Se la domanda e' presentata a parto gia' avvenuto, la madre dovra' autocertificare il codice fiscale del bambino. 
  • Le cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno valido ai fini dell'assegno di natalita'  devono certificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica.
Per le nascite avvenute dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, slitta il termine di un anno per la presentazione: e decorre dal 4 maggio.



ISEE ( aggiorna la modulistica 04/2017 )

Con Mess n.ro 1764 del 27-04-2017 INPS aggiorna la modulistica ISEE


Le principali modifiche ed integrazioni apportate alla modulistica e alle istruzioni ISEE:

  • sono state aggiornate le indicazioni alle varie annualità e sono stati inseriti i riferimenti (righi, colonne, codici) alle dichiarazioni e certificazioni fiscali relative all’anno d’imposta 2015;
  • è stato precisato nelle istruzioni il significato dell’espressione “attività di lavoro o di impresa” ai fini dell’applicazione della maggiorazione della scala di equivalenza di cui al Quadro A e di cui al Quadro FC9 sez. II;
  • è stato inserito nelle istruzioni parte 2 il paragrafo 1.1.4 che rinvia alla disciplina da applicare alle unioni civili;
  • sono stati aggiornati nelle istruzioni i paragrafi 6.1 (parte 2) e 1.2.3 (parte 4) con il nuovo regime forfetario previsto per le imprese individuali e i lavoratori autonomi;
  • nella parte 5 delle istruzioni relativamente all’ISEE corrente, è stata chiarita la modalità di computo del periodo entro cui deve essere intervenuta la variazione della situazione lavorativa ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del DPCM n. 159/2013. In particolare, deve essere preso a riferimento come termine iniziale il 1° giorno del mese di gennaio dell’anno di presentazione della DSU ordinaria e, a partire da quest’ultimo giorno, procedendo a ritroso, devono essere considerati i 18 mesi precedenti.

venerdì 28 aprile 2017

Aumenti costo permesso parcheggio residenti Comune Torino - riduzione isee - dal 01/05/2017


consulta la notizia

Prestazioni invalidità civile, cecità e sordità. Non computabilità del reddito della casa di abitazione e degli assegni familiari

Con la circ.n. 74/2017 INPS precisa che 

  • con decorrenza 1° gennaio 2017, il reddito della casa di abitazione e gli assegni familiari sono da considerarsi esclusi ai fini del diritto alle prestazioni d’invalidità civile, cecità e sordità sia in fase di prima liquidazione che di ricostituzione di prestazione già esistente.  

Dal 1°gennaio, alle richieste di assegni e indennità per 

  • invalidi, ciechi e sordi


si applica la stessa disciplina per il riconoscimento della pensione sociale.


In base alle sentenze della CASSAZIONE

A partire dal 2012, la Suprema Corte ha ribaltato il precedente orientamento sulla materia(tra le altre: ordinanza della Cass., Sez. lav., n. 4223/2012)fino a consolidarsi univocamente in senso contrario(sentenze nn. 5479/2012, 20387/2013, 9552/2014, 27381/2014, 14026/2016).


Secondo la Cassazione, le norme specifiche di riferimento 
sono costituite dall’art. 12 della legge 30 marzo 1971 n. 118 e dall’art. 26 della legge 30 aprile 1969 n. 153: la prima, per le condizioni economiche richieste per la concessione della pensione di inabilità, rinvia a quelle stabilite dalla seconda per il riconoscimento della pensione sociale ai cittadini ultra sessantacinquenni sprovvisti di reddito. 

Per quest’ultima prestazione la norma esclude dal computo del reddito gli assegni familiari e il reddito della casa di abitazione.
Gli arretrati saranno riconosciuti con decorrenza dalla medesima data.

fonte:INPS

sabato 15 aprile 2017

Reddito Inclusione REI

 I requisiti per ottenere il Rei:
  • Isee: non verrà considerato come unico dato quello dell’indicatore della situazione economica equivalente. Il punto di partenza rimane un valore Isee non superiore ai 6mila euro, soglia duplicata rispetto al precedente Sostegno inclusione attiva (Sia), che aveva fissato l’asticella a 3000 euro. Oltre a questo indicatore, dunque, si aggiunge anche quello del denaro disponibile: in questa maniera, verrà valutata in maniera più realistica la situazione di chi possiede un immobile ma versa in condizioni di povertà per mancanza di finanze liquide. Per cui anche chi è intestatario della prima casa, potrà ottenere il Rei.
  • Importo mensile: l’assegno di assistenza del Rei dovrebbe aggirarsi intorno ai 485 euro al mese, innalzato di quasi 100 unità rispetto al Sia. Per fissarne l’importo, è necessario calcolare la differenza tra l’indicatore della situazione reddituale e il reddito disponibile. L’aiuto economico contro la povertà dovrà coprire il 70% di questa differenza, sottraendo le altre agevolazioni assistenziali erogate dallo stato, escludendo soltanto l’indennità di accompagnamento.
fonte : quifinanza , repubblica

Chiarimenti interpretativi - dichiarazione redditi -


consulta (qui)

giovedì 6 aprile 2017

Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016

l'A.d.E. ha pubblicato la guida alla dichiarazione 
dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016: 
  • spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, 
  • a detrazioni d’imposta, 
  • crediti d’imposta 
  • e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione 
  • e per l’apposizione del visto di conformità 


venerdì 31 marzo 2017

#Voucher_Baby_Sitting #Dietrofront_Abolizione

I voucher baby sitting / asilo nido
continueranno ad essere erogati , 
come da indicazioni del Ministero del Lavoro e del Dipartimento politiche per la famiglia .


com.stampa INPS


INPS aveva comunicato che per effetto del DL numero 25 del 17/03/2017 riguardante l’abolizione dei voucher, i voucher baby-sitting non sarebbero stati più erogati.

Ai voucher possono accedere:

· le madri lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato per 6 mesi
· le madri lavoratrici parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata INPS per 3 mesi
· le madri lavoratrici part-time, in proporzione al loro orario di lavoro.

Le madri lavoratrici possono scegliere fra i buoni o il pagamento della rata degli asili per l’infanzia.

L’importo dei voucher ammonta a 600 euro mensili per 6 mesi.